Inserito da Michele Sambin il
22/02/2012
in
assolo per voce, corpo e strumenti

da la lettera di Ruzante
di e con Michele Sambin

un sogno, un viaggio animato da visioni, un affresco di immagini generato a parole che sono suoni e che diventano musica che a sua volta evoca paesaggi, di un passato che rimane sempre presente.
Tutto questo è per me la Lettera.
Un testo con cui mi sento in sintonia, che mi corrisponde.
Ne condivido il senso: un inno alla vita pieno di vitalità ma attraversato dalla malinconia.
L'atmosfera: che è irreale, più vicina al sogno che alla quotidiana realtà.
La struttura: che procede per immagini, per quadri metaforici più che per narrazione.
Il linguaggio: che è arcaico e raffinato allo stesso tempo, come una partitura di parole da suonare.

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